Il Mio Metodo


La Mappa dell’Efficienza

Quanto segue è la spiegazione della “mappa” da me tracciata per districarsi, in modo semplice ed efficiente, tra le varie tecniche di peak performance apparse negli ultimi anni e divenute indispensabili per restare al passo con un mondo che corre sempre di più e che richiede sempre maggiori capacità. Essa dunque rappresenta un innovativo metodo di formazione e coaching giacché, integrando e armonizzando alcune tecniche che è possibile trovare in quei metodi che potremmo definire ormai “classici” (come la PNL, il Linguaggio del Corpo, la Mindfulness, oltre a quelle ricavate dalle varie filosofie e dalle neuroscienze), fa emergere un “percorso nuovo”, più facile e veloce da percorrere, che non nega ma semplifica. Ciò non deve stupire poiché è proprio così che funziona il progresso, e cioè armonizzando scoperte del passato fino a far emergere qualcosa di nuovo e più efficiente.

Il principio su cui si basa questo mio metodo si ispira al volano, e cioè un sistema circolare che consente di accumulare energia quando questa è in eccesso per poi restituirla quando se ne ha bisogno. Tutto questo, quindi, mantenendo un costante equilibrio del sistema “persona” o “gruppo” mentre esercita potenza e, quindi, spinge a crescere. Ecco dunque lo schema riassuntivo del mio metodo. Di seguito la spiegazione punto per punto.

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POTENZA/CRESCITA. Tutto ciò che noi definiamo “vita” altro non è che una costante ricerca di potenza che, a sua volta, altro non significa se non far crescere noi stessi e ciò di cui facciamo parte. Lì dove non è presente questo tentativo di espansione, di crescita, lì dove non si va alla ricerca della sensazione di potenza, non c’è vita ma solo decadenza. Ecco dunque che per vivere bene e raggiungere risultati ed efficienza bisogna inevitabilmente inseguire la potenza, che è il principio primo per cui tutto esiste: in sostanza è la benzina della vita. Non esistono mezze misure: o si cresce oppure si precipita nella decadenza. Ma per fare ciò in maniera ottimale è necessario rendersi conto del fatto che tutto ciò che esiste, sia esso da noi ritenuto “buono” o “cattivo”, è necessario alla vita stessa; bisogna, dunque, imparare a prendere consapevolezza della realtà così com’è al fine di poter iniziare a compiere azioni ricche di efficienza ed energia.

CONSAPEVOLEZZA. È impossibile vivere in modo pieno ed efficace gli eventi senza accettare sia il “bene” che il “male”, il “giusto” e l’ “ingiusto”, i momenti di “gloria” e quelli di “decadenza”. Infatti, coloro che si rialzano più forti di prima dopo ogni caduta sono proprio quegli individui che vedono come normale e naturale questo costante gioco di contrasti. Non a caso il contrasto tra luci e ombre è proprio ciò che ci consente di vedere (così come il contrasto tra i nostri piedi e la strada ci consente di camminare e così via). Accettare dunque il principio del contrasto come fondamentale per l’esistenza della vita significa imparare a vedere in modo lucido la realtà e, di conseguenza, a essere efficienti in quello che si fa. Questo può accadere, ovviamente, solo se impariamo a prendere consapevolezza della potenza, della crescita e del contrasto che si presentano costantemente a noi attraverso l’unica cosa che ci connette alla realtà: il nostro corpo.

CORPO. Noi riceviamo le informazioni dal mondo in cui siamo immersi solo e soltanto attraverso i nostri cinque sensi, quindi attraverso il nostro corpo. Per sentirci connessi alla realtà e avere sempre il polso della situazione, dobbiamo imparare a prendere consapevolezza del nostro corpo e immergerlo, dunque, nella sensazione di potenza. Questo è possibile farlo attraverso il linguaggio del corpo che, oltre a essere fondamentale al fine di comunicare in modo efficace e persuasivo con gli altri (e a smascherare le menzogne), è anche il “mezzo” migliore per prendere consapevolezza di noi stessi e immergerci in uno stato di potenza che ci spinga a ricercare la crescita. Fatto questo, viene da sé l’azione. Ma questo è soltanto il primo giro del nostro volano.

MENTE. Mentre in certe situazioni è sufficiente la sola consapevolezza del corpo, nella nostra era moderna la mente è sempre più uno strumento indispensabile per il nostro vivere quotidiano (con il termine “mente” mi riferisco alle funzioni superiori del cervello che hanno sede nella neocorteccia e che costituiscono il nostro apparato logico-razionale; in sostanza, quella voce che abbiamo spesso in testa). Molte delle attività che avvengono nella nostra era, infatti, si svolgono tra l’analisi di eventi passati al fine di cercare di prevedere gli eventi futuri; e questa è esattamente la funzione della mente. Il punto è che noi spesso confondiamo il fine con il mezzo, e cioè crediamo che l’unica cosa che conti sia la nostra mente. Questo accade perché siamo convinti che noi siamo la nostra mente o, quantomeno, che la nostra mente sia il nucleo centrale di ciò che siamo. Come abbiamo visto, la mete è una parte di noi – come lo è il nostro braccio o la nostra gamba – ma non è noi. Detto ciò, e ricollocata al suo giusto posto, è chiaro che la mente svolge un ruolo importante nel nostro quotidiano: oggi infatti è importante saper pianificare. E il modo migliore per pianificare è certamente la visualizzazione.

AZIONE. L’azione avviene quando interveniamo nel mondo che ci circonda; questo è possibile farlo soltanto attraverso le modalità che riporto di seguito.

Visualizzazione. Quando dobbiamo prepararci per svolgere un compito o risolvere un problema, non esiste miglior “strumento” della visualizzazione. Con essa, di fatto, alleniamo la nostra mente ad affrontare le situazioni in cui presto ci troveremo coinvolti. Di conseguenza, la visualizzazione contribuisce significativamente a sentirsi sicuri di sé e a gestire al meglio le situazioni. Per saperne di più leggi Che cos’è la Visualizzazione.

Linguaggio del Corpo. Negli ultimi tempi l’enorme importanza del linguaggio del corpo per aumentare la nostra sensazione di potenza e, quindi, la nostra efficienza, è stata dimostrata anche nelle più prestigiose sedi scientifiche ed accademiche. Amy Cuddy, docente e ricercatrice alla Harvard Business School, ne ha fatto ormai il suo cavallo di battaglia (per approfondire, leggi la mia recensione al suo libro Il Potere Emotivo dei Gesti). Insomma, per molto tempo il linguaggio del corpo è stato relegato ai soli fini di una migliore comunicazione e dello smascherare le menzogne, mentre in realtà è molto di più: esso infatti consente di aumentare, come abbiamo detto, la sensazione di potenza e, quindi, la nostra efficienza.

Comunicazione Verbale. La comunicazione verbale si differenzia dalla comunicazione compiuta attraverso il linguaggio del corpo (e quindi dal linguaggio non-verbale in toto) perché avviene solo tra esseri umani. Di fatto, però, essa non può svolgersi in modo funzionale senza la capacità di entrambe le parti in gioco di visualizzare e comunicare con il proprio corpo. Quando parliamo, infatti, abbiamo in mente delle immagini, dei gusti, degli odori o dei suoni che stiamo cercando di trasmettere e, quindi, di far sentire al nostro interlocutore. Ecco dunque come i due punti precedenti sono fondamentali per parlare in modo efficace, influente e farci sentire e far sentire la potenza di ciò che vogliamo trasmettere.

Motivazione. Senza una motivazione, naturalmente, è impossibile spingersi a compiere un’azione. Tuttavia, il problema delle tecniche “classiche” risiede nel fatto che tendono a costruire un sistema di scatole cinesi senza fine; in sostanza, trovata un’azione per agire, dopo non molto l’individuo si ritrova con l’esigenza di avere una motivazione per quella motivazione e così via. Naturalmente per un po’ questo “gioco” può reggere e può risultare funzionale, ma va da sé che alla lunga non solo non funziona più ma diventa controproducente. Attraverso la mia mappa la motivazione prima viene individuata nella ricerca della sensazione di potenza che, essendo il principio primo della vita, è sufficiente per soddisfare il singolo individuo o gruppo di persone per compiere l’azione. In sostanza, attraverso la comunicazione verbale, il linguaggio del corpo e la visualizzazione, si comunica a sé stessi e agli altri che, non solo al raggiungimento dell’obiettivo si verrà impregnati di sensazione di potenza ma che ciò accadrà anche durante il percorso stesso. Ovviamente, quando a far questo è un individuo su un gruppo di individui entriamo in quel capo definito leadership.

Leadership. Un leader, per definizione, trovandosi a dirigere altre persone è costantemente sotto pressione: coordinare “teste” molto diverse tra di loro è qualcosa di molto arduo dato che, ognuna, ha esigenze tanto diverse. È arduo a meno che non si riesca a trovare una motivazione comune a tutti che, come abbiamo avuto modo di vedere, esiste in modo certo e chiaro.

Come si è visto, tenendo in mente e applicando costantemente la Mappa dell’Efficienza è possibile gestire qualsiasi situazione. Questo ovviamente non vuol dire che non esisteranno più problemi ma che, al contrario, non solo si sarà in grado di gestirli con efficienza ma che, cosa ancora migliore, ogni difficoltà darà una maggiore spinta al nostro Volano ricaricandolo e aumentando così la nostra sensazione di potenza e, quindi, la voglia di crescere e di fare sempre meglio.

La bellezza di questa “mappa”, oltre a quanto finora descritto, risiede anche nella sua semplicità di applicazione: sarà infatti sufficiente far proprio il suo schema per poterlo “accendere”, proprio come un pulsante, quando si ha necessità facendogli compiere un ulteriore giro.

Semplicità, potenza ed efficacia sono le caratteristiche della Mappa dell’Efficienza, volano che è applicabile ovunque sia presente un essere umano.

Michele Putrino