Vivere un’Impresa Epica


Tra le preoccupazioni di un vero leader c’è certamente il far sbocciare entusiasmo e fiducia nell’animo dei suoi sottoposti. Per fare ciò, il leader dovrà persuaderli che stanno per vivere un’esperienza grandiosa. Non solo. Dovrà convincerli che ognuno di loro svolgerà un ruolo fondamentale per raggiungere la meta. Insomma, il vero leader trasforma ogni sfida in un’impresa epica.

Le persone si sentono sempre fiere quando percepiscono di far parte di qualcosa di grande. Il leader, dunque, deve fare in modo che gli altri si sentano veramente parte di qualcosa di grande. Per fare questo deve agire creando delle condizioni reali affinché il tutto non venga percepito solo come un cumulo di chiacchiere. La principale, reale colonna per far reggere il progetto risiede sempre nella profonda convinzione del leader che l’impresa che si sta per intraprendere sia vera, raggiungibile, giusta. La convinzione, infatti, è estremamente contagiosa e alla lunga riesce a intaccare anche l’animo più diffidente.

Arrivati a questo punto sorge un problema: come si fa a essere “profondamente convinti” che quello che stiamo “professando” venga percepito come giusto? Il metro di misura consiste nel notare se il nostro progetto ci porta a sentirci arroganti, superbi, egocentrici e permalosi oppure, al contrario, sereni, modesti e pronti in qualsiasi momento a sacrificarci per qualcosa di superiore. Nel primo caso il progetto non sarà altro che un “piano” ‒ che abbiamo magari creato inconsciamente – finalizzato a incrementare il nostro egoismo; in questa situazione non riusciremo mai a entusiasmare gli altri fino a farli sentire un tutt’uno con le nostre idee. Sarà quindi saggio rivedere completamente il progetto dall’inizio. Nel secondo caso, invece, ci troveremo in una situazione ottimale. Il progetto, basandosi su una visione percepita come reale che trascende gli interessi individuali, potrà essere colto e fatto proprio da tutti perché tutti potranno identificarsi in quell’idea e in quella visione.

Nel momento in cui abbiamo imboccato la giusta strada, un altro segnale ci conferma che siamo nel giusto: le persone che collaborano con noi si ringraziano e si elogiano a vicenda. E tutto questo in modo sincero, spontaneo e, ovviamente, nelle situazioni opportune. Inoltre, quando ci saranno rimproveri da fare, nella situazione “sana” l’interessato verrà chiamato da parte, in privato, e lì gli saranno esposti tutti gli ammonimenti del caso. Al contrario, se i rimproveri avverranno in pubblico, allora questo sarà un grave campanello d’allarme che ci avvertirà che la nostra squadra sta pericolosamente deragliando verso interessi egoistici. A questo punto il vero leader si preoccuperà seriamente di porre rimedio alla situazione cercando di riaccendere in tutti quella visione che, all’inizio dell’impresa, aveva infiammato gli animi. Cercherà di far tornare l’entusiasmo per quella “missione” che aveva portato tutti a vedere i propri colleghi come compagni fraterni di un’epica avventura.

Tratto dall’ebook Essere un Vero Leader. L’arte del comando in poche e semplici parolepubblicato il 20 marzo 2017. Autore: Michele Putrino

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