Egoismo e Altruismo secondo il Vero Leader


Un vero leader deve sempre, in ogni istante, sapere come funziona il dualismo egoismo/altruismo. Applicare l’uno quando è invece necessario l’altro o, ancora, demonizzare l’uno rispetto all’altro è un grave errore che in molti, in troppi, commettono. Vediamo allora in cosa consiste veramente il concetto di egoismo e in cosa quello di altruismo, e come un vero leader utilizza, in modo adeguato, questi due elementi.

L’egoismo, come si sa, è quella forte tendenza a pensare solo a sé stessi a scapito degli altri. Ora, in potenza tutti gli esseri umani sono egoisti, già solo per il fatto che bisogna preoccuparsi della propria sopravvivenza. Ma se le cose stanno così, come si spiegano gli atti di altruismo spesso tanto consistenti da vedere persone sacrificare la propria vita per quella degli altri?

Quando un individuo smette di identificarsi con il proprio corpo per riconoscersi nel gruppo a cui appartiene, il proprio Io diventa il gruppo stesso. È per questo motivo, infatti, che quando succede qualcosa di negativo al proprio gruppo di appartenenza l’individuo soffre, proprio come se la cosa lo riguardasse personalmente. È sufficiente pensare a quando la propria squadra del cuore perde una partita estremamente importante per rendersi conto del fenomeno.

A questo punto diventa abbastanza intuitivo capire perché gli umani, quando sono ben integrati in un sistema sociale, sono così istintivamente altruisti. Per visualizzare meglio il concetto, pensiamo al nostro corpo come a un insieme di parti che, armonizzandosi tra di loro, vanno a formare una “squadra”. In questa situazione, se la mano rischia di essere ferita ogni individuo istintivamente fa di tutto per salvaguardarla senza nemmeno un istante di esitazione. Allo stesso modo, ovviamente, si comporta con tutte le altre parti del proprio corpo. Ebbene, la stessa identica cosa accade quando ci identifichiamo con un’entità sociale, quando cioè ci sentiamo parte di un gruppo.

Cosciente di ciò, il vero leader si preoccupa costantemente di far sentire le persone che sono sotto il suo comando come parti di un unico corpo. Il suo obiettivo è quello di portarli a identificare il loro Io con la squadra. Allo stesso tempo, per rafforzare questo processo, individua un avversario, un nemico contro cui la squadra dovrà combattere. Il leader che non tiene costantemente in mente questo principio non è un vero leader, ma soltanto una persona che occupa un posto che non gli spetta.

Tratto dall’ebook Essere un Vero Leader. L’arte del comando in poche e semplici parolepubblicato il 20 marzo 2017. Autore: Michele Putrino

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