Cercare Vantaggi per Sé Stessi e per la Propria Squadra


Il celebre storico Carlo Cipolla, dopo aver studiato a fondo la stupidità, concluse che lo stupido è «una persona che causa un danno a un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita». In realtà Cipolla da questi suoi studi ottenne qualcosa di ancor più interessante. Lo schema seguente ne sintetizza i risultati.

Schema Cipolla

Come si vede, il quadrante “stupido” è la rappresentazione grafica della frase di Cipolla. Con la stessa logica, però, è possibile spiegare il comportamento dell’ingenuo, dell’intelligente e del criminale. Iniziamo da quest’ultimo.

  • Il criminale. In questo caso ci troviamo di fronte a un individuo che sa cogliere vantaggi per sé ma a scapito degli altri. Di conseguenza, il pensiero che meglio racchiude il principio intorno a cui si muove il criminale lo ritroviamo nella famosa locuzione latina Mors tua vita mea e cioè “la tua morte è la mia vita”.
  • L’intelligente. Questa è la situazione che dovrebbe essere ideale per l’uomo e, quindi, per il leader. Essere intelligente, infatti, significa saper sì trovare vantaggi per sé (questa è una premessa fondamentale per vivere una vita sana) ma, allo stesso tempo, significa anche riuscire a trovare vantaggi per gli altri. Questo non per una questione semplicemente morale, bensì perché se si riesce a portare vantaggi anche alle altre persone si creano tre situazioni positive per chi le compie: 1) portando vantaggi agli altri si diventa indispensabili; 2) quando un leader viene percepito come indispensabile dai propri sottoposti, riesce a gestire al meglio la propria squadra; 3) a tutto ciò segue una sensazione di piacere personale data dal fatto di sentirsi parte di una squadra e, quindi, di qualcosa di più grande della propria individualità.
  • L’ingenuo. Cadere nello stato di ingenuità è molto pericoloso per il leader. Quando un leader è ingenuo, infatti, viene completamente sfruttato e manipolato dagli altri. Inoltre, comportandosi da ingenuo – e quindi facendosi sfruttare – sarà ingiusto nei riguardi di coloro che, invece, agiscono in modo onesto e leale.

Riassumendo, un vero leader dovrà sempre agire in modo intelligente e stare lontano da comportamenti stupidi, ingenui e, naturalmente, criminali.
Un appunto importante. Tempo fa era possibile giocare con il significato di queste parole (classico, ad esempio, il far passare un comportamento criminale come “intelligente”). Ora, dal momento che avete letto questo capitolo, a voi non è più consentito farlo. Adesso vi tocca agire veramente in modo intelligente.

Tratto dall’ebook Essere un Vero Leader. L’arte del comando in poche e semplici parolepubblicato il 20 marzo 2017. Autore: Michele Putrino

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