Saper Rinascere


Esistono persone, imprenditori e popoli interi che tendono a migliorare sempre. Certo, incontrano difficoltà, spesso vengono sconfitti, ma non si arrendono mai. Continuano sempre ad avanzare. Fino a quando, a un certo punto, vincono, e con quella vittoria si riscattano da tutte le fatiche compiute perché ottengono infinitamente di più rispetto agli sforzi fatti. Questi individui sono coloro che, come la fenice, rinascono costantemente dalle loro ceneri.

Ci si chiede cos’è che rende così “forti” queste persone. Ebbene, la risposta è: la capacità di accogliere le sfide accettando seriamente anche il rischio che tutto possa andare male. E questo significa, ancora, essere pronti ad azzerare tutto quello che si è fatto fino a quel momento. Soltanto così, infatti, si presenta la possibilità di rinascere.

Se riflettiamo per un istante su cos‘è veramente l’intelligenza, ci accorgiamo che non si tratta di altro se non della capacità di risolvere i problemi. Di conseguenza, per essere “più intelligenti” è necessario affrontare costantemente problemi sempre più difficoltosi da risolvere. E quando si affrontano le difficoltà inevitabilmente si rischia.

Rischiare continuamente e con esso, quindi, cambiare spesso sono principi che si trovano alla base della vita stessa. Non esiste essere vivente al mondo, infatti, che costantemente non rischia e non cambia: senza far propri questi due fattori, infatti, non solo non ha la possibilità di sopravvivere, ma non ha nemmeno modo di far fioriere la vita intorno a sé (riprodursi e gestire in modo armonico il territorio intorno a sé è esattamente questo).

Ma, al di là della logica della natura, perché un essere umano accetta di rischiare seriamente tutto quello che ha? Perché a un certo punto il mondo esterno preme per il cambiamento, pena non solo il collasso del sistema in tutti i suoi aspetti – illudersi di poter mantenere le cose così come sono è da sciocchi: nella vita o si va avanti o si cade indietro – ma anche il collasso dell’individuo stesso, che sprofonda inevitabilmente in uno stato di angoscia e di depressione. E allora ecco che proprio l’individuo che, durante il corso della propria vita, più di altri si è ritrovato a risolvere molti problemi, coglie questo enorme rischio che si prospetta e si immerge totalmente per risolvere questa situazione a qualunque costo e a qualunque rischio. E, se ci riesce, ecco la sua rinascita, ecco il suo genio.

Quanto descritto sopra non solo potenzialmente può accadere al singolo individuo, ma anche a una famiglia, a un’azienda, a una nazione. Ma c’è bisogno di coraggio perché, se non si è disposti ad affrontare le difficoltà, le sofferenze e gli scetticismi a testa alta, allora non soltanto nulla potrà mai cambiare e quindi rinascere, ma tutto inevitabilmente crollerà nel più disastroso dei modi.

Non si deve però cadere nell’errore di pensare che sia sufficiente attuare il coraggio soltanto una volta per risolvere tutto in modo definitivo. No, il coraggio deve diventare una costante presenza nelle nostre menti e nei nostri cuori perché costante è la presenza di difficoltà e di problemi che la vita ci pone davanti ogni giorno. Chi non ha capito questo non ha capito nulla della vita, e farebbe bene a porre al più presto rimedio a ciò. A meno che non ci si voglia abbandonare all’angoscia e allo sconforto per tutto il resto della propria vita.

È tempo di rinascere, è tempo di alzarsi e di combattere.

Michele Putrino

Consiglia l'articolo