Le emozioni sono intelligenti (Recensione)


dsc_0622Negli ultimi tempi tutti, ma proprio tutti non fanno che esaltare le emozioni. Il problema di fondo di questa continua “esaltazione” è che non ci si rende conto di una cosa molto importante: se lasciate a sé stesse, le emozioni sono quanto di più distruttivo possa esistere. Ecco perché quando ho visto in libreria il nuovo libro di Gianfranco Damico Le emozioni sono intelligenti (Feltrinelli Editore) sono stato particolarmente attratto dal sottotitolo: “Esercizi per allenare il cuore e la mente”. Già perché si sa che bisogna “allenare la mente” per vivere una vita degna di essere vissuta, ma in quanti sanno, invece, che è altrettanto importante anche “allenare il cuore”, e cioè le nostre emozioni, che costituiscono poi quella parte di noi che più di ogni altra condiziona le nostre vite?

Damico con questo libro è riuscito non solo a spiegare l’importanza di “allenare le emozioni” con semplicità e molta ironia (qualità, quest’ultima, molto rara negli autori che trattano questo genere di argomenti), ma spiega anche il “come fare” attraverso una serie di esercizi molto pratici. Un aspetto, però, credo sia molto importante sottolineare del volume e che, in qualche modo, rappresenta una novità: mi sto riferendo al fatto che l’autore è riuscito a integrare, in modo molto armonico, praticamente tutti i metodi seri di cui oggi l’uomo dispone per migliorare la qualità della propria vita – metodi che vanno dalla filosofia alle neuroscienze, dalla mindfulness alla PNL. Inoltre, ispirandosi al famoso mito della biga alata di Platone, Damico chiarisce, in modo molto bello e poetico, i tre “punti chiave” che costituiscono il nostro essere: le emozioni, la razionalità e la consapevolezza. I primi due sono i potenti cavalli che spingono la biga, mentre la consapevolezza è l’Auriga che le governa e le dirige verso un’unica direzione. «È certamente sulle emozioni che il nostro Osservatore, il nostro Auriga,» scrive Damico «è chiamato ad agire. Ma è soprattutto sull’atteggiamento emozionale di fondo, su un temperamento emotivo cristallizzato, che egli è chiamato a sorvegliare. Perché lì si nascondono le catene più sottili e meno visibili, quelle più forti e che più opprimono la nostra libera facoltà d’agire». Insomma, le emozioni non devono essere prese “sotto gamba” né, tantomeno, bisogna credere che è sufficiente “lasciarle andare” per vivere pienamente la vita. Al contrario, bisogna “allenarle” e, per poterlo fare, come in ogni buon allenamento bisogna saperlo fare.

Naturalmente ci sarebbe ancora tanto da dire su questo bel libro, anche perché all’interno vengono trattati tanti altri importanti argomenti che riguardano le emozioni e che qui, per ragioni di spazio, non posso esporre. Ma se volete finalmente chiarirvi le idee sulle emozioni in modo divertente e senza pedanteria, vi invito a leggere Le emozioni sono intelligenti. Sono certo che non ve ne pentirete.

Michele Putrino

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