Estratto del libro “La mente dello stratega”


LA MENTE DELLO STRATEGA è il primo volume della nuova collana LE REGOLE DEL GIOCO DEL POTERE. Qui di seguito è possibile leggere l’introduzione alla collana, la prefazione e il primo capitolo.

chess-140340_1920

Introduzione alla collana

«Un uomo che cerca di essere sempre buono è inevitabile che cada in rovina tra i tanti che, invece, buoni non sono.» Niccolò Machiavelli, Il Principe

È impossibile sottrarsi al gioco del potere. Qualsiasi cosa tu faccia, ovunque tu vada, chiunque tu possa incontrare, ti troverai sempre a cercare di far prevalere la tua parte. Naturalmente, come in ogni gioco che si rispetti, il tuo avversario cercherà di fare la stessa cosa. Proprio come in una partita a scacchi, tutt’e due vi studiate reciprocamente, cercando di attuare la strategia migliore che porterà uno di voi alla vittoria.

In questa collana intitolata Le Regole del Gioco del Potere ti illustrerò, di volta in volta e senza censura, tutte le regole che quotidianamente gli uomini e le donne di grande successo applicano senza remore. Molte di queste regole (se non tutte) forse le percepirai molto forti e amorali, ma io sono qui per descriverti le cose come stanno e non per come le vorresti sentire.

La sete di potere è qualcosa che appartiene a tutti, quindi, se vuoi apprezzare a pieno le regole che sto per descriverti, smettila di raccontare a te stesso balle e comincia a guardare in faccia la realtà, altrimenti ti consiglio di fermati qui con la lettura perché certamente quello che leggerai non ti piacerà. Se invece ti reputi un pragmatico o, ancora meglio, vuoi con tutte le tue forze diventarlo, allora continua: questo è esattamente il tipo di lettura che fa per te.

Sappi già da ora che chi è bravo a districarsi nei meandri del gioco del potere non solo è, ovviamente, colui che ottiene risultati salendo sempre più in alto nella piramide sociale ma, cosa meno evidente, è anche colui che di più viene apprezzato e rispettato, anche quando così non sembra. Inoltre, renditi conto che dal momento in cui sei venuto al mondo sei entrato nella partita del potere. Ti piaccia oppure no, quindi, scordati di poterti sottrarre a questo gioco: è impossibile. Tanto vale, allora, che impari a giocare bene, non credi? E se temi che questo gioco possa non piacerti tranquillizzati: come in tutti i giochi, più impari a giocarci e più diventa un piacere muovere le proprie pedine.

Come avrai modo di notare una volta iniziata la lettura delle regole del gioco del potere, è fondamentale che tu tenga lontano da te l’emotività. Come tutti gli uomini di potere sanno, infatti, le emozioni offuscano la mente. Ma questo lo imparerai man mano che farai sempre più tue le regole del potere.

Un’altra cosa che imparerai durante la lettura delle regole è che non dovrai mai vedere gli accadimenti in termini di “buono o cattivo”, “bene o male”, “giusto o sbagliato”, bensì dovrai vedere tutto ciò che accade solo come un gioco di forze che cercano di affermarsi le une sulle altre. Quindi ficcati questo in testa: qualsiasi cosa faccia il tuo avversario, non metterla mai sul personale. È un gioco, il più duro e spietato che esista certo, ma è pur sempre un gioco, e il tuo avversario farà di tutto per poter vincere esattamente come stai facendo tu già leggendo questo testo. I bambini piangono e accusano l’avversario di aver perso a un gioco, gli adulti accettano la sconfitta, si sforzano di capire cos’è andato storto e si preparano per la prossima partita.

Il gioco del potere delle volte è un gioco individuale (come il gioco degli scacchi), altre volte è un gioco di squadra (come il calcio) e altre volte ancora, invece, è il classico gioco dell’uno contro tutti. Naturalmente in ogni tipologia di gioco valgono regole e approcci diversi. Dovrai quindi capire di volta in volta quali sono gli interessi del tuo avversario e dei tuoi avversari in modo da agire in maniera adeguata.

Tutte le regole che leggerai non dovrai interpretarle come delle “verità assolute”, bensì come delle “verità relative”, relative cioè alla situazione in cui ti trovi ad agire. Non esistono “verità assolute”, tranne quella che la vita è un immenso gioco del potere. Quindi non ti stupire se vedrai regole apparentemente in contraddizione: è così perché così è la vita, cioè un continuo fluire. Quello che vale adesso potrebbe già non valere più domani, ecco perché quello del potere continuo a definirlo un gioco.

Ciò che stai per leggere è un elenco per aiutarti a vedere la partita che stai giocando con maggiore chiarezza e consapevolezza, ma ricorda: dovrai essere sempre tu, alla fine, a decidere quale mossa compiere e quale regola sia più adeguata alla tua specifica situazione. Quindi se dopo aver letto le regole compirai qualche mossa sbagliata, ricordati: la colpa sarà solo e soltanto tua. I grandi leader si assumono sempre la responsabilità delle proprie azioni e non incolpano gli altri per i propri fallimenti come fanno i bambini. Inoltre, come ormai ti è chiaro, questo è un elenco di regole di un gioco, proprio come esiste l’elenco di regole per il gioco del Monopoli; e soltanto un individuo incredibilmente stupido può prendersela con le regole del Monopoli se continua a perdere a quel gioco. E io di stupidi tra i miei lettori non ne voglio. Chiarito ciò, ecco come utilizzare questo manuale.

Essendo un manuale è studiato affinché tu possa andare direttamente alla regola che pensi possa tornati più utile in base alla situazione in cui ti trovi ad agire. Ma prima di fare questo ti consiglio di leggere tutte le regole di ogni parte affinché tu ne possa assimilare il principio base: non ti preoccupare, come certamente avrai già notato la descrizione di ogni singola regola è molto breve e le leggerai tutte in men che non si dica. Successivamente portale sempre con te in modo che ti possano ispirare nel momento opportuno. In questo il formato ebook aiuta molto perché ti consentirà di averle sempre a disposizione sul tuo smartphone.

Non mi rimane che augurarti buona lettura e, soprattutto, grande successo e prosperità.

Introduzione a La mente dello stratega

«La strategia è un sistema di espedienti. Essa è più che una scienza. […] è l’arte di agire sotto la pressione delle circostanze più difficili.» Helmuth Karl Bernhard von Moltke, Trattato sulla strategia

In questa prima parte intitolata La mente dello stratega ti illustrerò venti regole che ti consentiranno di impostare la giusta forma mentis al fine di diventare un combattente vincente. Dovrai, insomma, diventare uno che sa gestire alla perfezione le situazioni difficili tanto da girarle a proprio vantaggio.

Iniziare una battaglia senza avere una strategia d’azione è molto sciocco perché porta a un dispendio enorme e del tutto inutile di energie, con il risultato di restare con un pugno di mosche in mano. Per vincere una battaglia, di qualsiasi natura essa sia, è necessario essere estremamente razionali e pragmatici, e questo significa pianificare tutto, cercando di non lasciare niente al caso.

Queste venti regole, come ho già ribadito nell’introduzione alla collana, non dovrai considerarle come “verità assolute”, bensì come delle guide che ti aiuteranno a sviluppare una mente strategica.

Da questo momento in poi si apre una grande sfida per te: il trasformarti da tipo passivo vittima degli eventi a stratega e padrone del tuo mondo. Vedremo quanto sarai bravo.

1ª Regola: Sii freddo, niente emozioni

Non è possibile vincere nessuna battaglia se sei in preda alle emozioni.

Oggi si esaltano molto le emozioni, anche nell’ambito del business, facendo passare l’idea che grazie a esse si avrà successo: tutto quello che si deve fare, dicono, è prendere le emozioni buone scacciando quelle negative (o, secondo la vulgata più moderna, sapendole “gestire”). Ebbene, sono tutte stupidaggini: quando consentiamo alle emozioni “positive” di entrare nella partita che stiamo giocando, allora inevitabilmente prima o poi entreranno anche quelle negative. Le emozioni, infatti, funzionano proprio come le pile elettriche: devono essere presenti sia il polo positivo sia il polo negativo affinché possano funzionare. E così, quando le emozioni fanno breccia, al seguito delle prime entrano inevitabilmente tutte le altre.

Non è mai esistito nessun conquistatore al mondo che abbia ottenuto un vero successo senza mettere da parte le emozioni. Nel grande gioco del potere, infatti, tutto ciò che ha a che fare con le emozioni dà avvio al processo che porterà inevitabilmente alla sconfitta.

Ecco alcune delle emozioni tra le più pericolose da cui bisogna tenersi alla larga:

  1. Affetto, amore, relazioni amichevoli. Ho volutamente messo in cima alla lista queste emozioni perché nei tempi in cui viviamo sono quelle a cui viene data più importanza. Ebbene, queste emozioni le dovrai relegare solo ed esclusivamente alla vita privata. Se le applicherai negli affari, allora rischierai di non vedere le trame che si stanno tessendo alle tue spalle.
  2. Rabbia e ira. Queste due emozioni offuscano la mente, e un conquistatore deve avere sempre la mente lucida perché deve essere sempre in grado di vedere come stanno realmente le cose e agire, così, in maniera adeguata.
  3. Paura. La peggiore di tutte. Chi ha paura, oltre a dare avvio a tutte le altre emozioni, si mette sulla difensiva perché ingigantisce il potere e le capacità del proprio nemico.

Quando si combatte bisogna essere pratici e realisti; e quando entrano in gioco le emozioni tutto viene storpiato, scambiando alberi per mostri e vedendo oasi dove invece c’è solo deserto.

Non cadere nella trappola delle emozioni.

Il libro è disponibile in formato eBook al prezzo di € 2,99 ed è acquistabile nei seguenti store: Amazon, Google Play, Kobo, Apple iTunes, IBS, La Feltrinelli, Mondadori Store e in tutte le maggiori librerie online.

Foto-Copertina definitiva 1875x2500Tratto da La mente dello stratega. Le regole del gioco del potere Vol. 1, pubblicato 1 luglio 2016. Autore: Michele Putrino

Disponibile per l’acquisto presso Amazon, Google Play, KoboApple iTunes, IBS, La FeltrinelliMondadori Store.

Consiglia l'articolo