Come persuadere gli altri senza dire una parola


Esistono indubbiamente alcune persone che riescono ad affascinarci e ad evocare la nostra simpatia già dopo pochi minuti che siamo a contatto con loro. Ciò avviene in modo talmente inteso che sentiamo di poterci fidare praticamente a occhi chiusi di loro. Com’è possibile una cosa del genere? Escludendo, naturalmente, inesistenti “motivi esoterici”, la spiegazione non può che essere logica e razionale. E, come tutte le cose logiche e razionali, chiunque può imparare a far proprio questo “super potere”. Va da sé che far propria una tale tecnica diventa qualcosa di estremamente prezioso in ambito lavorativo (per persuadere il proprio capo ad accettare una proposta o a farci concedere dei giorni liberi, oppure a convincere un cliente a chiudere in modo positivo una trattativa di vendita, ad esempio). Vediamo allora in cosa consiste questo metodo (che nell’abito della comunicazione non-verbale è chiamato rapport), e come utilizzarlo.

barack-obama-mimics-mckayla-maroney-1174513_1920Domanda numero uno: qual è la persona più importante per voi? Risposta: voi stessi. Siete i soli a pensarla così? Ovviamente no: questo è un principio universale. Dato ciò, è facile comprendere il fatto che ci piacciono le persone che ci assomigliano. Ergo, in modo del tutto inconscio e automatico apprezziamo e troviamo “simpatici” gli individui che hanno i nostri stessi modi espressivi e comportamentali. Dunque vi sarà sufficiente imitare (ma senza scimmiottare) i gesti e i modi del vostro interlocutore per apparire “simpatici”, sempre però stando attenti che non se ne accorga. Tecnicamente questo modo di fare viene definito matching se, quando “imitiamo”, muoviamo gli stessi arti o lo stesso lato della faccia del nostro interlocutore (destro/destro, sinistro/sinistro), mentre viene chiamato mirroring se muoviamo gli arti e il lato della faccia opposti (destro/sinistro, sinistro/destro, proprio come se ci trovassimo di fronte a uno specchio). Ora che abbiamo chiarito di cosa stiamo parlando, vediamo qualche tecnica pratica.

Tecniche per persuadere

  • Tecnica n° 1: movimenti ritardati

    Cercate di non imitare subito quello che sta facendo il vostro interlocutore ma aspettate una ventina di secondi. Così facendo non si accorgerà che lo state imitando ma il suo inconscio vi percepirà come della “stessa pasta”.

  • Tecnica n° 2: gesti rappresentativi

    In questo caso, invece di imitare esattamente lo stesso identico gesto, cercate di compiere un gesto simile al suo ma “più piccolo”. Ad esempio, per capirci, se l’interlocutore poggia l’intera sua mano sulla propria guancia voi limitatevi a fare lo stesso ma soltanto con due dita.

  • Tecnica n° 3: espressioni facciali

    Se, sempre con molta attenzione e senza farvi scoprire, imiterete le espressioni facciali che appariranno di volta in volta sul viso del vostro interlocutore, inconsciamente sarà portato a credere che state provando le sue stesse emozioni e quindi risulterete ai suoi occhi simpatici (“simpatia” è una parola greca che significa proprio “provare emozioni simili”).

Come avete visto, applicando in modo adeguato questo semplice metodo, riuscirete con semplicità a persuadere gli altri a fidarsi di voi e a entrare nelle loro grazie. E tutto questo, occhio, senza proferire parola. Come sempre, fatene buon uso.

Michele Putrino

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