Come Attraggono gli Uomini e come le Donne


tango-108483_1280Lo sguardo

Una cosa che in pochi, pochissimi sanno è che tra uomini e donne sussiste una differenza molto netta nel modo di vedere gli altri, dovuta alla loro diversa natura dell’occhio: gli uomini di solito riescono a vedere soltanto quello che hanno di fronte a sé (molto probabilmente ciò è dovuto alla loro natura primordiale di cacciatori), mentre le donne hanno tendenzialmente una “visione periferica” maggiore e cioè riescono a notare meglio ciò che avviene ai lati (e anche questo quasi certamente è dato dalla questione evolutiva di vedere i pericoli al fine di difendere la prole). È a ciò che si devono le famose “incomprensioni” tra uomini e donne: la donna, agli occhi dell’uomo, può sembrare disinteressata perché rivolge spesso lo sguardo verso un’altra direzione (quando in realtà lo sta osservando con molta attenzione); mentre l’uomo può apparire, alla donna, un tipo poco sveglio perché guarda con troppa insistenza (tipica la frase “Ma perché mi fissa in quel modo?”).

La camminata

Il modo di camminare dell’uomo che vuole attrarre è in genere molto “ampio”, e cioè cerca di “occupare spazio” il quanto più possibile agendo con passo molto deciso. Questo perché, nell’inconscio primordiale umano, l’occupazione di territorio corrisponde a una maggiore sicurezza sia contro eventuali predatori sia contro la carenza di cibo (controllare maggiore terreno corrisponde a controllare maggiori risorse). Non a caso, infatti, il tipico “duro del Far West” è rappresentato con gambe ben larghe e gomiti lontani dal busto: “maggiore spazio = maggiore potere”. Certo, i tempi sono cambiati, eppure come sempre la parte primordiale dell’inconscio umano spunta fuori: ecco perché vediamo tante volte donne attratte da uomini “rudi” con cui poi però, nella vita quotidiana, non riescono ad andare proprio d’accordo, facendo nascere così il famoso “conflitto interiore” (la parte primordiale dice: “Lui è uno fico!”, mentre la parte più moderna dice: “È completamente lontano dal mondo attuale e quindi inadatto a donarmi una vita felice”).

Il modo “affascinante” di camminare della donna è invece sempre a “passi piccoli” e lenti, quello che tipicamente viene definito “camminare sulle punte”: è questo il principale motivo per cui gli uomini sono attratti dalle donne che indossano scarpe con i tacchi alti giacché, grazie a esse, la donna appare ancora più delicata e, allo stesso tempo, in salute (e non, come invece comunemente si crede, perché “fanno risaltare i glutei” cosa di cui, invece, l’uomo è attratto anche se la donna indossa scarpe da ginnastica).

Il collo, la testa e le spalle

La donna, quando si sente attratta da un uomo, tipicamente mette in evidenza il collo piegando leggermente di lato la testa. Fa questo per un motivo che, da un punto di vista razionale, può sembrare “strano”: in sostanza è un “offrirsi” all’uomo (pensate alla fanciulla che, nei film, si offre al vampiro). Per quanto possa sembrare parecchio strano, in realtà è un comportamento che è possibile trovare in molti animali; nelle donne, inoltre, di solito questo gesto è accompagnato dall’accarezzare i capelli con la mano.

L’uomo, al contrario, tende ad assumere un “atteggiamento da galletto”: petto in fuori, pancia in dentro e spalle dritte. Tutto ciò sempre per dimostrare di “essere forte” e, quindi, per far capire che “se stai con me puoi ottenere ciò di cui hai bisogno”.

Naturalmente con questo tipo di “analisi” potremmo continuare ancora per molto ma quello che mi preme sottolineare è il fatto che, quando ci sentiamo attratti da un’altra persona, questo può avvenire per motivi molto ma molto primordiali. Ed è importante comprendere questi “meccanismi” perché soltanto avendo consapevolezza di ciò che avviene in maniera “automatica” nel nostro comportamento possiamo decidere cosa cambiare e cosa, invece, lasciare così com’è perché è così che ci piace.

Michele Putrino

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