Sii il Regista della Tua Vita


Ogni volta che riportiamo alla mente un triste ricordo, con esso ritornano a galla sensazioni tanto sgradevoli da farci venire l’ulcera allo stomaco. Lo stesso legame tra pensiero ed emozioni avviene naturalmente nel caso contrario, e cioè quando il ricordo è piacevole (ovviamente in questo caso le emozioni sono positive). Questo accade sempre per via del fatto che il nostro cervello non fa distinzione tra ciò che immaginiamo vividamente e un accadimento reale. Immaginare di trovarsi sull’orlo di un precipizio può far accelerare i battiti del cuore esattamente come se l’azione stesse accadendo veramente. Questa caratteristica del nostro sistema nervoso la possiamo sfruttare, con le giuste accortezze, a nostro vantaggio. Ecco perché è importante diventare regista della propria mente.

Dopo aver deciso quale “tipo di protagonista” volete essere nella vostra vita, sarà sufficiente esercitarvi quotidianamente, con l’immaginazione, a interpretare quella parte e, dopo un po’ di tempo, come per magia, inizierete ad agire, pensare e relazionarvi esattamente come il personaggio che avete immaginato! Non solo. Le persone si approcceranno a voi proprio come farebbero con il vostro personaggio! Sembra incredibile vero? Eppure è proprio il metodo che i grandi attori utilizzano per creare quei mitici personaggi che hanno un così forte impatto emotivo su tutti noi.

Nella nostra era moderna purtroppo l’immaginazione è stata fortemente trascurata. Basta dare un’occhiata ai programmi scolastici e accademici per rendersi conto di come l’immaginazione è, nei fatti, del tutto bandita dal nostro apparto culturale. Eppure tutti i più grandi uomini e le più grandi donne della storia umana sono riusciti nei loro intenti proprio perché si sono talmente tanto calati nella parte da diventare chi immaginavano di essere. Anche un uomo pragmatico come Napoleone era convinto dell’efficacia di questo modo d’agire; non a caso, infatti, era solito affermare: “La razza umana è governata dalla propria immaginazione“. Proprio grazie a questa consapevolezza, aggiungiamo noi, riuscì a conquistare l’intero continente europeo, guadagnandosi un posto tra i grandi della storia. Anche se a i suoi tempi il cinema era lungi dall’essere inventato, Napoleone era un vero e proprio maestro nella “segreta arte dei film mentali”. Appassionato lettore delle Vite Parallele di Plutarco, si immedesimava totalmente con le figure di Giulio Cesare e Alessandro Magno. E non era il solo dato che Cesare si ispirava a sua volta ad Alessandro e Alessandro, per una questione di modestia, si limitava a sentirsi direttamente un semidio. Ora io non vi sto invitando a continuare la catena spingendovi a imitare Napoleone, ma più semplicemente di seguire lo stesso metodo per diventare chi sognate di essere. Questo metodo viene seguito quotidianamente, oltre che dagli attori, da tutti i più grandi atleti, manager, politici, musicisti, insomma, da chiunque abbia avuto successo nella propria vita. Ma vediamo ora come fare per utilizzare a nostro vantaggio i film mentali.

Il copione del regista mentale

  1. Dopo aver chiuso gli occhi, immaginatevi in un futuro non molto lontano. Riuscite a vedervi brillanti, vestiti alla perfezione e sicuri di voi stessi. Le persone che si avvicinano a voi sono serene e si relazionano in maniera piacevole.
  2. Osservate con molta attenzione il vostro volto e i vostri gesti mentre risolvete tutto alla perfezione. L’ambiente in cui vi trovate è in perfetta armonia con voi.
  3. Dopo esservi osservati con attenzione dall’esterno, lentamente identificatevi con quel vostro essere futuro. Ora vedete ciò che vedeva il vostro “Io” futuro, sentite ciò che sentiva il vostro “Io” futuro, parlate come parlava il vostro “Io” futuro, muovetevi come si muoveva il vostro “Io” futuro.
  4. Le percezioni che sentite sono sempre più intense, le immagini sempre più brillanti, i suoni sempre più chiari.
  5. Percepite, iniziando dai piedi, una sensazione di sicurezza (di cui riuscite a vedere anche il colore: un azzurro elettrico) che lentamente sale sempre più su, passando attraverso i polpacci, le cosce, il pube, la pancia, il petto, le spalle, il collo, il viso, fino ad arrivare sulla cima della testa.
  6. Fatto ciò riaprite gli occhi e, usciti dal mondo immaginario, cercate di percepire ora, nella realtà, quella piacevole sensazione di sicurezza che avevate sentito su tutto il corpo durante la visualizzazione.
  7. Ripetete tutta la procedura ogni sera prima di addormentarvi e ogni mattina appena svegli, cambiando di volta in volta, a vostro piacimento, ambientazione e situazioni.

Come avrete notato non è niente di complicato. In realtà è qualcosa che tutti facevamo, nella più totale serenità e senza che ci venisse detto, quando eravamo bambini. La natura, infatti, nella sua infinita saggezza, ci ha fatto dono di questa magnifica capacità già nella nostra più tenera età. Purtroppo siamo stati noi a rifilarla in un oscuro ripostiglio e a buttar via la chiave. Questo è il momento di riportarla alla luce: pochi minuti al giorno del suo “utilizzo” sono in grado veramente di stravolgere in positivo le nostre vite, trasformandoci finalmente in chi abbiamo sempre sognato di essere.

[So già che molti tra voi avranno serie difficoltà a visualizzare e quindi, per riprendere il titolo, a essere regista della propria vita: troppi anni senza utilizzare appieno l’immaginazione l’hanno atrofizzata, proprio come accade per i muscoli. Se siete tra questi non temete: nei prossimi articoli vi descriverò alcune tecniche per ripristinare la capacità di visualizzare]

Michele Putrino

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