Come Smascherare le Bugie (Parte II)


Falsi sorrisi

Il sorriso è qualcosa che tutti facciamo in maniera naturale. E tutti tendiamo, in maniera istintiva, a fidarci di chi sorride. Il sorriso, infatti, viene riconosciuto dal nostro cervello, in maniera inconscia e quindi del tutto automatica, come gesto amichevole. Ma purtroppo, come abbiamo modo di sperimentare ogni giorno, non è sempre così. Molti sorrisi hanno soltanto una funzione formale (si fanno per educazione), mentre altri vengono fatti con il preciso intento di ingannare chi si ha di fronte. La buona notizia è che oggi esiste un metodo per riconoscere chi sorride sinceramente da chi, invece, indossa soltanto una maschera ingannevole.

girl-139353_1920La prima cosa importante da sottolineare è il fatto che sul nostro viso esistono muscoli che possiamo governare in maniera del tutto volontaria mentre altri no. In genere i movimenti compiuti nella parte inferiore del viso possono essere facilmente simulati da un’azione volontaria. Quelli che, invece, avvengono nella parte superiore (cioè tutto ciò che avviene intorno agli occhi) sono molto più difficili da governare perché gestiti da muscoli involontari. Ed è proprio su questa parte del viso che ci dobbiamo concentrare se vogliamo capire se il nostro interlocutore ci sorride sinceramente oppure sta soltanto cercando di raggirarci. Come tradizione vuole, gli occhi non mentono.

Ma quali sono queste “azioni degli occhi” che dobbiamo osservare per poter capire se il nostro interlocutore è sincero? Eccole: sollevamento delle guance, borse sotto gli occhi, zampe di gallina, (le rughette che compaiono ai lati degli occhi), lieve abbassamento delle sopracciglia. Se queste non compaiono, anche quando è lieve, il sorriso è falso. Laddove però siamo in presenza di un mentitore che accentua parecchio il proprio falso sorriso, allora è possibile che le prime tre “azioni” che abbiamo elencato facciano la loro apparizione; il che può condurre facilmente chi osserva a credere nella veridicità del sorriso di chi si ha di fronte. Ma c’è la quarta azione: il lieve abbassamento delle sopracciglia. Scrive Ekman: «La mancata partecipazione delle sopracciglia è un indizio sottile, ma cruciale per distinguere il sorriso autentico da quello falso, quando è molto largo». Non a caso infatti i disegnatori di cartoni animati, quando devono disegnare un personaggio mentre sorride, lo rappresentano con le sopracciglia abbassate (pensate a Hello Spank). Se dunque vi trovate ad avere a che fare con qualcuno che esplode in un sorriso sgargiante dove ogni angolo del suo sorriso sembra sorridervi, osservate le sue sopracciglia: se non sono leggermente abbassate fate attenzione, vi trovate ad avere a che fare con qualcuno che sta indossando una maschera.

Altre caratteristiche di chi sorride falsamente sono l’asimmetria (quando cioè un lato del viso sorride di più rispetto all’altro), il tempo di scomparsa (il sorriso scompare improvvisamente o a scatti), naso arricciato (che segnala presenza di disgusto) e angoli della bocca stretti (segno di disprezzo). Queste ultime due caratteristiche non ci indicano soltanto che il nostro interlocutore sta mentendo, ma anche qualcos’altro, e cioè ciò che prova realmente per quello che abbiamo detto o… quello che prova per noi. Il nostro corpo infatti molte volte effettua, in maniera del tutto inconscia, dei gesti emblematici che fanno capire ciò che il nostro interlocutore sta veramente provando nei nostri confronti. Dunque non solo un’attenta “lettura” del corpo può dirci se siamo in presenza di un bugiardo o di una persona onesta ma, addirittura, cosa realmente lui o lei pensa di noi. Ma di questo parleremo nei prossimi articoli.

Michele Putrino

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